mercoledì 23 maggio 2018

Per non dimenticare

Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992

Lo scetticismo pilotato dei media

Non ho capito quali sono i meccanismi sottili e misteriosi che stanno muovendo i media televisivi in questi ultimi giorni a proposito della formazione del nuovo governo. Pare davvero che una forza misteriosa ed occulta si sia coalizzata per denigrare in maniera sottile le scelte democratiche del popolo italiano. Un esempio è Sky Tg24 che conduce i propri approfondimenti con ospiti in studio, ebbene neanche un esponente del M5S, utile per contraddire il continuo scetticismo, neanche una parola spesa a favore dell'impegno politico che Di Maio e Salvini hanno condotto nel definire il contratto di governo e la scelta del Premier. Tali atteggiamenti rispondono al nostro tradizionale ed ormai discutibile modo di fare informazione, palesemente costruita proprio da quei partiti che il 4 marzo 2018 hanno visto i propri consensi scendere vertiginosamente verso il basso. Quei partiti che per decine di anni, con le solite facce, ma con giacchette diverse, hanno condotto la vita politica di questo paese ed hanno direzionato l'informazione a salvaguardia del loro stile. Mi fanno veramente rabbia queste giornaliste/giornalisti dal bell'aspetto con le loro boccucce storte, che fanno faccette sdegnate quando si tratta di commentare dichiarazioni dell'uno o dell'altro leader politico verso il quale non simpatizzano. Le stesse faccette che trovi quando parli con un gruppetto di amici che non ti condivide, ma in questo caso si tratta di informazione televisiva proveniente dalle maggiori reti italiane. Pessimo modo di fare giornalismo, puzza tanto di obbedienza verso quei direttori voluti dalle precedenti legislature. Puzza di stantio e di sistemazione, di poltrona e di piedi, ma non è facile scardinare oramai il cambiamento, che si adeguino e che siano obiettivi, ma più che altro rispettino le scelte democratiche di un popolo che deve e vuole riconquistare pienamente la sovranità e la trasparenza. 
Spazio Informazione Libera augura un buon lavoro al nuovo governo che sta per nascere.

Stefano Terraglia

domenica 20 maggio 2018

Panorama notizie 20 maggio 2018

  1. Gli assistenti vocali attaccabili tramite suoni nascosti 
  2. Facebook: Arrivano i post vocali 
  3. Cocco: L'alleato perfetto per l'estate 
  4. Amazon Tax per aiutare i senzatetto

sabato 19 maggio 2018

Striscia di Gaza, il massacro

Le proteste al confine di Gaza sono finite in un bagno di sangue. La “Grande marcia del ritorno”, la mobilitazione iniziata il 30 marzo per rivendicare i diritti dei profughi cacciati o fuggiti dopo la nascita di Israele nel 1948, ha visto migliaia di palestinesi cercare di sfondare la rete metallica che separa la Striscia di Gaza da Israele. I manifestanti che hanno provato ad avvicinarsi al confine sono stati bersaglio dei soldati dell’esercito israeliano che non hanno esitato a fare fuoco sui civili disarmati. “Era un suo diritto sapere che aveva una terra e un Paese”, rivendica Ibrahim, il padre di Mohammed, ucciso a 14 anni da un cecchino israeliano. Anche Reham, di 14 anni, ha partecipato con la madre e i fratelli alla mobilitazione. “Anche noi abbiamo diritto ad una vita dignitosa”, racconta. “Nessuno può capire cosa significa vivere sotto assedio, Israele ci ha strappato ogni diritto”. Il bilancio di settimane di proteste è di oltre 100 palestinesi uccisi e migliaia di feriti, molti dei quali rimarranno paralizzati per sempre. 
(Fonte: Yasser Murtaja/Norwegian Refugee Council - Fanpage.it)

mercoledì 16 maggio 2018

Prossimamente "C'era una volta in chat"

In arrivo le mini serie o i single degli episodi di "C'era una volta in chat" curati da Stefano Terraglia e Alessandra Lombardi. Storie, vicende, situazioni, avventure raccontate via chat. Non mancate agli appuntamenti e divertitevi a leggerle.