venerdì 30 settembre 2016

Un intero canale basato sul disprezzo

L'infinito mondo di YouTube offre milioni di video da visualizzare, di tutti i generi, realizzati da amatori o professionisti. Navigando dentro questo universo quasi senza confini, ci si può fare un idea delle tendenze, delle mode, di quali sono i messaggi che questi contenuti in un certo senso comunicano o tentano di comunicare. Molti di questi video sono realizzati allo scopo di ricavarne dei compensi attraverso il sistema di monetizzazione tramite il quale l'utente può decidere dove inserire i messaggi pubblicitari proposti dalla piattaforma. Il sistema di monetizzazione restituisce così una percentuale dei proventi pubblicitari all'utente in base a svariati criteri.
Dopo questa premessa, ovvia per chi conosce il mondo di YouTube o di piattaforme analoghe, devo dire sono rimasto turbato da un canale: How To Basic dove sono proposti dei video, a mio parere deliranti che trasmettono un messaggio molto discutibile. Su questo canale le visualizzazioni che ogni episodio riesce a raggiungere si aggirano oltre il milione, con punte anche di venti milioni, di gran lunga superiori ad uno share di un programma televisivo nazionale, quindi tralasciando i contenuti, parrebbe che l'iniziativa sia di considerevole successo. Cosa vediamo? Un tizio o al massimo due che distruggono ogni cosa, smartphone, tablet, oggetti vari, per poi disprezzare e calpestare il cibo, persino urinandoci sopra, carne, verdure ed altri generi alimentari. Tutto contornato da orribili grugniti, conati di vomito, rutti e scorregge. La cosa più tristemente curiosa è che il montaggio e l'editing finale di questi video sono realizzati professionalmente, confezionati a misura per una visualizzazione ottimale. Tutto questo in barba alla miseria, in barba al rispetto di chi non ha la possibilità di mangiare tutti i giorni o di chi si sacrifica per portare una spesa a casa. Un vera orgia dove vige l'esaltazione all'ingordigia, si vede persino calpestare e spregiare un pollo confezionato, distruggere chili di ortaggi, sciupare uova, sporcare pavimenti, infilare roba nel cesso e così via.
Mi auguro che quei milioni di visualizzatori siano mossi dalla curiosità e non dal fascino del genere che questi video tentano di introdurre. Per quanto riguarda gli autori credo che siano motivati dai guadagni della monetizzazione che a quei livelli restituisce considerevoli compensi.

Stefano Terraglia

giovedì 29 settembre 2016

Il nostro biglietto da visita

In questo video Stefano spiega come è possibile raggiungere questo sito tramite la scansione del "Qr Code" del nostro biglietto da visita con il vostro smartphone.


lunedì 26 settembre 2016

Senza ideali, senza politica

Siamo in un momento difficile per la politica, sto notando che vi è diversa confusione e la credibilità della gente si è praticamente ridotta a zero. La perdita degli ideali ha fatto si che il giustizialismo abbia preso campo, tutti vogliono giustizia e il pregiudizio è diventato un'abitudine e spesso un'arma per difendersi. Il problema è che tra tutta questa richiesta di giustizia vi è il rifiuto più assoluto verso un'eventuale partecipazione attiva mirata ad un cambiamento vero e proprio. E' vero che la politica non ha dato il meglio in questi ultimi anni manifestandosi spesso nel peggiore dei modi, ma è anche vero che resta e resterà sempre necessaria per dare vita a nuovi ideali. Forse il continuo confrontarsi attraverso i social permette a chiunque di esporre critiche rabbiose alimentando il malcontento e la diffidenza, così l'orientamento politico che ne deriva non permette di far maturare in noi il desiderio di rifondare ideali programmatici in maniera più organizzata con concetti all'avanguardia con i tempi. Nel passato vi erano fonti autorevoli, linee politiche dettate da uomini che si prendevano la responsabilità della storia, delle rivoluzioni, della letteratura del concetto di un ideale, da loro nascevano partiti e movimenti con una struttura ed una dottrina divulgata da un proselitismo serio e militante. Oggi questo non è possibile, non è più credibile, la piazza politica è diventata un luogo di evento e sempre meno un luogo di serie intenzioni. Si assiste raramente ad un comizio e quando lo facciamo lo viviamo come se si andasse ad uno spettacolo a caccia di emozioni, per poi tornare a casa senza dedicare un attimo di tempo alla riflessione. Così non può nascere un ideale, ma può nascere soltanto un senso di rabbia che si esaurisce sui social network, appeso ad un post con il triste appagamento di quella decina di mi piace. Poi tutto torna come prima, tutto viene dimenticato, soffocati dal caos cittadino dove a testa bassa ognuno di noi non molla il display del proprio smartphone, oggi più necessario che la spesa della settimana.

Stefano Terraglia

venerdì 23 settembre 2016

Le nostre escursioni estive

Oltre 6700 visualizzazioni su Facebook dei video delle nostre escursioni estive, un format organizzato da Spazio informazione libera. Le escursioni ci hanno visto protagonisti con diverse camminate, molte superiori ai dieci chilometri nelle quali, dove muniti di action camera, abbiamo documentato tutto il paesaggio naturale delle colline intorno a Firenze che ci ha interessato. 
Finita questa prima serie ci riposiamo, almeno tecnicamente, ma daremo vita ad ulteriori iniziative creative che avranno come protagonista la natura ed i bellissimi paesaggi del nostro paese.

Clicca qua per vedere tutte le nostre escursioni

giovedì 22 settembre 2016

La crisi dei migranti

L'uomo migra solitamente per conquistare o per fuggire, le conquiste si ottengono o con il colonialismo o con la guerra, le fughe si fanno per trovare una condizione migliore altrove, fuggendo dalla miseria o dalla distruzione. In questo video realizzato dal canale YouTube "Muovere le idee" viene spiegato l'attuale fenomeno di immigrazione che sta interessando l'Europa e le motivazioni di questo evidente incremento.
La scorsa estate l'afflusso di immigrati in Europa è esploso. Oltre agli arrivi in Italia e in Grecia a cui siamo abituati, si è aperta una nuova rotta nei Balcani, che ha generato delle frizioni tra gli stati europei su come gestire questa enorme massa di persone in arrivo. Vediamo le ragioni di questo fenomeno e come ha reagito l'Europa 

domenica 18 settembre 2016

Escursione - Campagna di Giogoli

Giogoli è una zona che si trova tra Scandicci (Firenze) ed il Galluzzo. Abbiamo lasciato la macchina a Scandicci in piazza Kennedy e abbiamo iniziato a salire per una stradina sterrata attraversando dei campi di ulivi. Siamo giunti in Via Franceschi, da li ci siamo inoltrati per la campagna arrivando sino a via di Giogoli per poi incontrare la volterrana e tornare indietro per via del Vingone. Un bellissimo tragitto collinare da dove è possibile osservare a ovest Scandicci e a est la magnifica veduta di Firenze.



sabato 17 settembre 2016

Firenze: il ritorno dei cantieri


Percorrere le strade ad agosto a Firenze è stato un piacere, ma la pacchia è durata poco, appena settembre si è affacciato alle porte, come per magia, è tornato il traffico snervante. La cosa curiosa che fa montare i nervi sono i continui rallentamenti e le code generate dai cantieri oramai decennali della tramvia. È noto che molte aziende appaltate siano praticamente inattive nel mese di agosto, proprio nel mese nel quale lo svolgimento dei lavori di manutenzione stradale genererebbe problematiche minime per il traffico, ma in barba ai cittadini in coda, le politiche di risparmio adottate dalle pubbliche amministrazioni preferiscono appalti a basso costo. Il risparmio che si può ottenere però, si ripercuote sulla circolazione stradale, fino ad arrivare all'assurdo, come la vista di una macchina decespugliatrice in carreggiata, mentre blocca il traffico di mezzogiorno. Non avevano altri orari per togliere i cespugli dai cigli delle strade? Nessuno si chiede dove possa andare tutta la gente che rimane in coda nelle ore di punta, molti ignorano che quella gente si muove la macchina produttiva della nostra città, la gente che va a lavoro. Ed in coda finiscono spesso anche gli autobus con una sessantina di persone per vettura, i taxi e i mezzi di soccorso, che nonostante le sirene fanno fatica a farsi spazio nel traffico. Una vecchia pubblicità progresso affissa a Milano negli anni settanta raffigurava un mezzo pubblico con uno slogan: "Un minuto di fermo tram é un'ora persa perché sessanta persone perdono un minuto". Sarebbe bene che le pubbliche amministrazioni tengano conto che tramite la strada si raggiunge il lavoro, gli sportelli, la produzione, la pubblica utilità.

Stefano Terraglia