venerdì 30 settembre 2016

Un intero canale basato sul disprezzo

L'infinito mondo di YouTube offre milioni di video da visualizzare, di tutti i generi, realizzati da amatori o professionisti. Navigando dentro questo universo quasi senza confini, ci si può fare un idea delle tendenze, delle mode, di quali sono i messaggi che questi contenuti in un certo senso comunicano o tentano di comunicare. Molti di questi video sono realizzati allo scopo di ricavarne dei compensi attraverso il sistema di monetizzazione tramite il quale l'utente può decidere dove inserire i messaggi pubblicitari proposti dalla piattaforma. Il sistema di monetizzazione restituisce così una percentuale dei proventi pubblicitari all'utente in base a svariati criteri.
Dopo questa premessa, ovvia per chi conosce il mondo di YouTube o di piattaforme analoghe, devo dire sono rimasto turbato da un canale: How To Basic dove sono proposti dei video, a mio parere deliranti che trasmettono un messaggio molto discutibile. Su questo canale le visualizzazioni che ogni episodio riesce a raggiungere si aggirano oltre il milione, con punte anche di venti milioni, di gran lunga superiori ad uno share di un programma televisivo nazionale, quindi tralasciando i contenuti, parrebbe che l'iniziativa sia di considerevole successo. Cosa vediamo? Un tizio o al massimo due che distruggono ogni cosa, smartphone, tablet, oggetti vari, per poi disprezzare e calpestare il cibo, persino urinandoci sopra, carne, verdure ed altri generi alimentari. Tutto contornato da orribili grugniti, conati di vomito, rutti e scorregge. La cosa più tristemente curiosa è che il montaggio e l'editing finale di questi video sono realizzati professionalmente, confezionati a misura per una visualizzazione ottimale. Tutto questo in barba alla miseria, in barba al rispetto di chi non ha la possibilità di mangiare tutti i giorni o di chi si sacrifica per portare una spesa a casa. Un vera orgia dove vige l'esaltazione all'ingordigia, si vede persino calpestare e spregiare un pollo confezionato, distruggere chili di ortaggi, sciupare uova, sporcare pavimenti, infilare roba nel cesso e così via.
Mi auguro che quei milioni di visualizzatori siano mossi dalla curiosità e non dal fascino del genere che questi video tentano di introdurre. Per quanto riguarda gli autori credo che siano motivati dai guadagni della monetizzazione che a quei livelli restituisce considerevoli compensi.

Stefano Terraglia

giovedì 29 settembre 2016

Il nostro biglietto da visita

In questo video Stefano spiega come è possibile raggiungere questo sito tramite la scansione del "Qr Code" del nostro biglietto da visita con il vostro smartphone.


lunedì 26 settembre 2016

Senza ideali, senza politica

Siamo in un momento difficile per la politica, sto notando che vi è diversa confusione e la credibilità della gente si è praticamente ridotta a zero. La perdita degli ideali ha fatto si che il giustizialismo abbia preso campo, tutti vogliono giustizia e il pregiudizio è diventato un'abitudine e spesso un'arma per difendersi. Il problema è che tra tutta questa richiesta di giustizia vi è il rifiuto più assoluto verso un'eventuale partecipazione attiva mirata ad un cambiamento vero e proprio. E' vero che la politica non ha dato il meglio in questi ultimi anni manifestandosi spesso nel peggiore dei modi, ma è anche vero che resta e resterà sempre necessaria per dare vita a nuovi ideali. Forse il continuo confrontarsi attraverso i social permette a chiunque di esporre critiche rabbiose alimentando il malcontento e la diffidenza, così l'orientamento politico che ne deriva non permette di far maturare in noi il desiderio di rifondare ideali programmatici in maniera più organizzata con concetti all'avanguardia con i tempi. Nel passato vi erano fonti autorevoli, linee politiche dettate da uomini che si prendevano la responsabilità della storia, delle rivoluzioni, della letteratura del concetto di un ideale, da loro nascevano partiti e movimenti con una struttura ed una dottrina divulgata da un proselitismo serio e militante. Oggi questo non è possibile, non è più credibile, la piazza politica è diventata un luogo di evento e sempre meno un luogo di serie intenzioni. Si assiste raramente ad un comizio e quando lo facciamo lo viviamo come se si andasse ad uno spettacolo a caccia di emozioni, per poi tornare a casa senza dedicare un attimo di tempo alla riflessione. Così non può nascere un ideale, ma può nascere soltanto un senso di rabbia che si esaurisce sui social network, appeso ad un post con il triste appagamento di quella decina di mi piace. Poi tutto torna come prima, tutto viene dimenticato, soffocati dal caos cittadino dove a testa bassa ognuno di noi non molla il display del proprio smartphone, oggi più necessario che la spesa della settimana.

Stefano Terraglia

venerdì 23 settembre 2016

Le nostre escursioni estive

Oltre 6700 visualizzazioni su Facebook dei video delle nostre escursioni estive, un format organizzato da Spazio informazione libera. Le escursioni ci hanno visto protagonisti con diverse camminate, molte superiori ai dieci chilometri nelle quali, dove muniti di action camera, abbiamo documentato tutto il paesaggio naturale delle colline intorno a Firenze che ci ha interessato. 
Finita questa prima serie ci riposiamo, almeno tecnicamente, ma daremo vita ad ulteriori iniziative creative che avranno come protagonista la natura ed i bellissimi paesaggi del nostro paese.

Clicca qua per vedere tutte le nostre escursioni

giovedì 22 settembre 2016

La crisi dei migranti

L'uomo migra solitamente per conquistare o per fuggire, le conquiste si ottengono o con il colonialismo o con la guerra, le fughe si fanno per trovare una condizione migliore altrove, fuggendo dalla miseria o dalla distruzione. In questo video realizzato dal canale YouTube "Muovere le idee" viene spiegato l'attuale fenomeno di immigrazione che sta interessando l'Europa e le motivazioni di questo evidente incremento.
La scorsa estate l'afflusso di immigrati in Europa è esploso. Oltre agli arrivi in Italia e in Grecia a cui siamo abituati, si è aperta una nuova rotta nei Balcani, che ha generato delle frizioni tra gli stati europei su come gestire questa enorme massa di persone in arrivo. Vediamo le ragioni di questo fenomeno e come ha reagito l'Europa 

domenica 18 settembre 2016

Escursione - Campagna di Giogoli

Giogoli è una zona che si trova tra Scandicci (Firenze) ed il Galluzzo. Abbiamo lasciato la macchina a Scandicci in piazza Kennedy e abbiamo iniziato a salire per una stradina sterrata attraversando dei campi di ulivi. Siamo giunti in Via Franceschi, da li ci siamo inoltrati per la campagna arrivando sino a via di Giogoli per poi incontrare la volterrana e tornare indietro per via del Vingone. Un bellissimo tragitto collinare da dove è possibile osservare a ovest Scandicci e a est la magnifica veduta di Firenze.



sabato 17 settembre 2016

Firenze: il ritorno dei cantieri


Percorrere le strade ad agosto a Firenze è stato un piacere, ma la pacchia è durata poco, appena settembre si è affacciato alle porte, come per magia, è tornato il traffico snervante. La cosa curiosa che fa montare i nervi sono i continui rallentamenti e le code generate dai cantieri oramai decennali della tramvia. È noto che molte aziende appaltate siano praticamente inattive nel mese di agosto, proprio nel mese nel quale lo svolgimento dei lavori di manutenzione stradale genererebbe problematiche minime per il traffico, ma in barba ai cittadini in coda, le politiche di risparmio adottate dalle pubbliche amministrazioni preferiscono appalti a basso costo. Il risparmio che si può ottenere però, si ripercuote sulla circolazione stradale, fino ad arrivare all'assurdo, come la vista di una macchina decespugliatrice in carreggiata, mentre blocca il traffico di mezzogiorno. Non avevano altri orari per togliere i cespugli dai cigli delle strade? Nessuno si chiede dove possa andare tutta la gente che rimane in coda nelle ore di punta, molti ignorano che quella gente si muove la macchina produttiva della nostra città, la gente che va a lavoro. Ed in coda finiscono spesso anche gli autobus con una sessantina di persone per vettura, i taxi e i mezzi di soccorso, che nonostante le sirene fanno fatica a farsi spazio nel traffico. Una vecchia pubblicità progresso affissa a Milano negli anni settanta raffigurava un mezzo pubblico con uno slogan: "Un minuto di fermo tram é un'ora persa perché sessanta persone perdono un minuto". Sarebbe bene che le pubbliche amministrazioni tengano conto che tramite la strada si raggiunge il lavoro, gli sportelli, la produzione, la pubblica utilità.

Stefano Terraglia

giovedì 15 settembre 2016

Infermieri ed agenzie interinali

Gli affari per le agenzie interinali si aggirano intorno ai 300 milioni di euro l'anno, in questo caso si parla di infermieri, di professionisti della salute, che tramite queste organizzazioni intermediarie riescono in qualche modo ogni tanto a lavorare. Da tempo le strutture sanitarie private si rivolgono quasi totalmente ad agenzie e cooperative, ma ad oggi sempre più spesso il fenomeno si allarga anche per la sanità pubblica. Così, con stratagemmi ed escamotage politiche, viene eluso il sistema regolare del concorso pubblico perchè assumendo precariamente il personale tramite le agenzie interinali o cooperative analoghe, tutto diventa più semplice. A farne le spese sono proprio gli infermieri, sia i neoassunti, che coloro che dopo anni di lavoro lontani da casa vorrebbero avvicinarsi tramite trasferimento o svolgendo un regolare concorso, nella propria regione.

mercoledì 14 settembre 2016

Escursione - Le colline di Trespiano

Lunghissima escursione a Firenze con partenza da piazza di Careggi per poi proseguire per via di Terzollina. Dopo circa cinque chilometri si raggiunge pian di San Bartolo. Durante questo percorso si possono ammirare gli splendidi boschi intorno al torrente Terzolle. La strada è piuttosto in salita e in altura è possibile ammirare il versante collinare adiacente con il grande cimitero di Trespiano. L'escursione è terminata in discesa dalla via Bolognese per poi riagganciare via dei Massoni sino a Careggi.


martedì 13 settembre 2016

I loop che ingannano il diritto d'autore

A qualche smanettone della musica sarà capitato di aver composto qualche brano utilizzando software del tipo "Garage band" o altre applicazioni simili per l'editing musicale. Normalmente queste applicazioni sono fornite con una serie di campioni di suoni o loop più o meno lunghi per accompagnamenti di ogni stile. Tali campioni e loop elaborati ed editati con questo tipo di software producono brani musicali più o meno complessi. Le società che producono queste applicazioni rilasciano questi campioni o loop con licenza di utilizzo (Royalty free) per fare in modo che gli autori siano liberi di comporre prodotti originali. L'unico vincolo imposto dai produttori di questi loop è relativo alla vendita o alla commercializzazione di questi files in versione integrale, vale a dire, ne vietano la commercializzazione e la distribuzione al di fuori di un prodotto finale editato. Resta di fatto che tali banchi di loop sono sempre gli stessi per ogni applicazione distribuita e le combinazioni di utilizzo nell'editing sono svariate, ma non infinite. È frequente quindi trovare in rete brani originali prodotti e registrati con copyright da parte di autori che inconsapevolmente generano opere con accompagnamenti molto simili se non uguali tra loro. Questo fenomeno inganna i sistemi di riconoscimento delle attribuzioni del copyright adottati dai social network e dalle piattaforme video sharing, creando una confusione immane. 
Dal momento che molte piattaforme di condivisione video gestiscono anche l'amministrazione dei contributi di monetizzazione derivati dalla pubblicazione dei contenuti video, se il titolare dell'account non presente regolarmente reclamo, può verificarsi che qualcuno riscuota il rendimento della monetizzazione al posto di un altro o viceversa. Questo fenomeno, a mio parere molto controverso, potrebbe trovare diverse soluzioni tecniche, una potrebbe essere l'esclusione di tali campioni o loop dal sistema di riconoscimento delle attribuzioni, oppure affinare il sistema al fine di riconoscere prevalentemente la melodia e non l'accompagnamento dei brani. 
Tornerò presto ad approfondire il problema del diritto d'autore in musica, anche perché, a diversità della matematica e della lingua, le combinazioni melodiche musicali non sono infinite e il plagio involontario con il tempo sarà sempre più frequente a maggior ragione quando si da la possibilità agli autori di poter produrre opere originali con parte di musica preimpostata.

Stefano Terraglia

domenica 11 settembre 2016

New York, 15 anni fa.

In ricordo di tutte le vittime innocenti dell'11 settembre 2001

sabato 10 settembre 2016

Escursione - Bellosguardo

Sopra il quartiere di Soffiano, a Firenze, vi è un quartiere meraviglioso, nel comprensorio di Monte Uliveto, si tratta di "Bellosguardo". In questa nostra escursione abbiamo di nuovo lasciato la macchina in prossimità del cimitero e abbiamo incominciato a salire per via di San Carlo. Abbiamo percorso via di Bellosguardo ammirando le splendide vedute di Firenze, vedute un po' alternative a quelle classiche che si possono osservare dal Piazzale Michelangelo o dalle alture di Fiesole. Anche questo quartiere è noto per le residenze lussuose che pochi possono permettersi, ma molto belle da ammirare dal punto di vista architettonico. Siamo tornati verso Soffiano passando dal bellissimo parco di Villa Strozzi.


venerdì 9 settembre 2016

Apple presenta il nuovo iPhone 7

Apple, in occasione dell'evento tenutosi al Bill Graham Civic Auditorium di San Francisco il 7 settembre 2016, ha presentato insieme ad altri prodotti il nuovo iPhone 7. Il nuovo iPhone nella versione plus, sarà munito di due telecamere posteriori che avranno il compito di lavorare sulla fotografia al fine di rendere i risultati veramente sorprendenti. Il nuovo iPhone sarà resistente all'acqua, avrà una batteria potenziata, sarà munito di altoparlanti stereo e non avrà più il jack per le cuffie. Tutto sarà integrato all'interno di una sola porta, quella di ricarica. Apple approfitta con questa soluzione per lanciare le cuffiette bluetooth, veramente rivoluzionarie, si ricaricano in una basetta dedicata e saranno munite di microfono. Le cuffiette non saranno chiaramente in dotazione, ma costeranno 179 euro. Il costo del nuovo iPhone rimarrà più o meno ai livelli dei precedenti e sarà in vendita in Italia dalla seconda metà di settembre. 

giovedì 8 settembre 2016

Escursione - Roveta

Abbiamo lasciato la macchina a Marciola, una frazione in collina di Scandicci (Firenze), poi ci siamo incamminati costeggiando il rigoglioso folto bosco di Roveta. Ci sono diversi sentieri contrassegnati dal CAI, ma il tempo un po' minaccioso ce li ha fatti evitare, prendere un acquazzone nel mezzo del bosco non è simpatico, tra l'altro è il periodo delle vipere ed un incontro con questo simpatico animaletto non sarebbe stato gradito. In ogni modo ci siamo mantenuti sulle piccole strade di campagna che ci hanno condotto in una vallata con un campo incolto, veramente stupenda. Molti anni fa in quella zona vi era una nota sorgente, "Sorgente Roveta" dove un'azienda era titolare dell'imbottigliamento e della distribuzione delle bibite derivate, famose in tutto il mondo. Lo stabilimento fu chiuso nell'agosto del 1975.


Virginia Raggi fa chiarezza sul caso Muraro

Virginia Raggi, sindaco della nostra Capitale, fa chiarezza circa l'iscrizione nel registro degli indagati dell'assessore all'ambiente del comune di Roma, Paola Muraro.

mercoledì 7 settembre 2016

I migranti italiani

New York - Litte Italy - 1900
I nostri primi italiani a migrare furono i settentrionali, tra il 1876 e il 1900 e mi riferisco proprio a quelle regioni dell'Italia che da più di vent'anni paradossalmente, hanno dato origine a partiti politici chiamati "Lega Lombarda, Lega Veneta, Lega Nord" e così via. Soltanto successivamente iniziò la migrazione dei popoli del nostro  meridione, con flussi importanti, d'altronde l'Italia era una terra povera come lo sono adesso L'Africa e gran parte del Medio Oriente. Questi popoli, così come noi un tempo, giustificati dalla fame e dalla guerra,  oggi disperatamente cercano di raggiungere l'Europa nella speranza di una vita migliore.  Gli Italiani migrati all'estero negli ultimi 140 anni sono stati complessivamente 29.036.000, circa la metà della nostra popolazione attuale. Abbiamo migrato in condizioni disperate, spesso da clandestini, portavamo le nostre valigie di cartone, venivamo messi in quarantena per la profilassi delle malattie contagiose e se vogliamo essere precisi abbiamo migrato anche con un bel po' di delinquenti. Negli Stati Uniti siamo stati capaci di insediare le peggiori mafie con a capo boss di prim'ordine: (Lucky Luciano, Al Capone, Frank Capone, Frank Nitti,
Frank Costello, John Gotti, Joe Masseria, Johnny Torrio, Joe Petrosino, Giuseppe Pietro Morello (Piddu), Vincenzo Mangano, Joe Profaci, Vito Genovese, Albert Anastasia, Big Jim Colosimo, Nick Gentile, Joseph Magliocco, Joseph Colombo, Joe Gallo, Carlo Gambino) e così via. Ho preso per esempio gli Stati Uniti, ma potrei fare altrettanto per altri paesi, tra cui Argentina, Venezuela, Brasile, Germania, Belgio, Francia e che più ne ha più ne metta.
Tutto questo deve farci riflettere che oggi è arrivato il momento di comprendere che la nostra Italia di un tempo non era differente dell'attuale Siria, Nigeria, Eritrea, Pakistan, Bangladesh, ecc. La nostra Italia un tempo fu reduce da un novecento fatto di guerre, carestia e povertà, così la gente fuggiva, rifugiandosi ovunque, in cerca di un lavoro, di pace e serenità. Non è escluso che fra qualche tempo, per noi italiani, si debba ripetere quest'avventura.

Stefano Terraglia

martedì 6 settembre 2016

La scoperta di Internet in Italia

Documentario prodotto da RaiCultura, firmato da Riccardo Luna e Alice Tomassini, dal titolo: ''Login, il giorno in cui l'Italia scoprì internet'' realizzato in occasione dell'Italian Internet Day. Il documentario è stato pubblicato con licenza "Creative Commons" da YouCrp, il canale YouTube del Consiglio Regionale del Piemonte. 

L'Italia fu il terzo Paese in Europa a connettersi in rete, dopo Norvegia e Inghilterra, grazie ai finanziamenti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. La connessione avvenne dall'Università di Pisa, dove era presente un gruppo di ricerca fra i più avanzati in Europa. Alcuni dei componenti del gruppo avevano lavorato a contatto con quelli che poi sarebbero stati considerati i padri di Internet, Robert Kahn e Vinton Cerf. Fu proprio Kahn a convincere i suoi superiori a finanziare l'acquisto delle tecnologie necessarie (Butterfly Gateway) per il gruppo di Pisa. Il collegamento avvenne il 30 aprile 1986, alle 18 circa.(Wikipedia)

lunedì 5 settembre 2016

Escursione - Monte Senario

Abbiamo lasciato la macchina a Bivigliano (Firenze) ed a piedi, inoltrandoci nel bosco sopra il piccolo paese, abbiamo raggiunto lo splendido santuario di Monte Senario. Oltre che alle interessanti origini, risalenti al 1200, il santuario domina le splendidi vallate fiorentine che si estendono fino al Mugello ed è anche una famosa distilleria. Abbiamo comprato una bottiglietta di "Gemma d'abeto" un liquore di tutto rispetto, dolce e parecchio alcolico. La distilleria dei frati è famosa anche per l'amaro Borghini, per l'elisir di china e per l'alchermes.


domenica 4 settembre 2016

Il sorriso degli italiani

Sole, mare, mandolino, pizza, spaghetti, mafia...ma con un cuore grande così, parafrasando una canzone di "Elio e le storie tese" si arriva proprio sulla bocca e sul sorriso innato degli italiani rivolto al mondo.
Abbiamo detto benvenuto ai francesi, ai tedeschi, agli americani, manca poco anche ai sovietici e continuiamo imperterriti a farlo tramite la nostra politica estera, dando una pacca un po' all'uno e un po' all'altro, l'importante è che sia più potente di noi o più conveniente degli altri. Non abbiamo un carattere e una personalità politica, ma questo purtroppo è una costrizione. Povera Italia, dipendente dal resto del mondo per quanto riguarda l'energia che non produciamo affatto. Siamo contrari alle centrali nucleari, però acquistiamo energia da chi ne ha diverse, non produciamo petrolio, ma lo acquistiamo altrove, come del resto il carbone, il ferro e tutto ciò che non abbiamo per niente. In compenso abbiamo tanta pomice.
Tutto questo fa del nostro paese un paese che deve vivere sulle buone relazioni internazionali perché se a noi ci staccano la spina chiaramente finiamo al buio. Ed eccoci ad accettare a malincuore anche le prese per i fondelli da parte degli organi di stampa satirici esteri, come il caso delle vergognose vignette sul terremoto del settimanale francese "Charlie Hebdo". Tutto il mondo sa benissimo che l'Italia si è ben distinta per le sue incapacità politiche, con i governi che vanno e che vengono, con i parlamentari indagati o condannati, con la mafia, con la corruzione, con una guerra mondiale perduta, dove agli occhi del mondo la risoluzione è avvenuta soltanto grazie all'intervento anglo americano. E della nostra Resistenza? Dei nostri partigiani? Solo qualche italiano ricorda, ma all'estero sanno ben poco. Adesso con l'avanzare del populismo destroide si mette in discussione anche questo, condannando persino la nostra gente che ha combattuto per liberarci dal nazi-fascismo. Che strano, chinati al cospetto della Merkel, il cancelliere tedesco e chi l'avrebbe mai detto nel 1944.
L'umanità, l'essere uomo e tutto ciò che sta sotto il nostro torace non vale più niente, se prima eravamo consumatori soltanto per le botteghe, da tempo lo siamo anche per i nostri governi sempre più succubi delle multinazionali straniere.
L'Italia, paese così piccolo, vulnerabile, dove l'importanza strategica che poteva avere quando l'Europa era contesa da est e da ovest, oggi è oramai superata. Restare in Europa? purtroppo è diventato indispensabile, pena l'isolamento dal mondo o l'annessione all'Africa. 
Fantasie politiche a parte, continuo ad amare questa terra anche se spesso mi imbarazza.

Stefano Terraglia

sabato 3 settembre 2016

Escursione - Marignolle

Questa escursione, tutt’altro che boschiva, ci ha visto impegnati nella passeggiata sulle colline di Marignolle a Firenze. Abbiamo lasciato la macchina in via di Soffiano di fronte al cimitero e abbiamo incominciato a salire. Tra le splendide ville abbiamo percorso le antiche strette strade in salita sino alla Chiesa di Santa Maria a Marignolle, per poi scendere fino a via delle Bagnese. Da li abbiamo percorso l’argine della Greve fino a Scandicci e poi tornando sulla strada principale verso Firenze abbiamo raggiunto la nostra auto incontrando di nuovo Via di Soffiano.


venerdì 2 settembre 2016

...e adesso anche il "Fertility Day"

Erano già stati abbastanza ridicoli, a mio avviso con il Family Day. Una massa di persone incoerenti, divorziati, puttanieri e quant'altro, raccolti ad inneggiare un concetto di famiglia non solo distorto per il mio pensiero ma che intacca la legge sul divorzio istituita nel 1970 e ribadita dal popolo nel referendum del 1974. E non solo, un evento che denigra le scelte sessuali di cui tutti dovremmo avere diritto. 
Eccoci di nuovo, dopo l'attacco allo statuto dei lavoratori, il mancato rispetto della Resistenza e il tentativo di oltraggio verso la costituzione, ora si associa anche il disprezzo per le dure lotte a favore dei diritti della donna, già offesi per l'affronto contro la legge 194. Di conseguenza anche la beffa verso chi non può avere figli. Le cause sono smisurate, non sempre dipendono da una scelta e le problematiche di infertilità non sempre dipendono da un utero "vagabondo", ci sono anche spermatozoi "deboli" o "distratti". Più comunemente si parla di infertilità e in questo caso infierire è da esseri piccoli di mente e poveri di cervello. Non mi dilungo poi sul fatto che oggi come oggi mettere su famiglia e mantenerla in maniera quantomeno decorosa sia un impresa non da poco. Senza contare poi, che molte menti "benpensanti" puntano il dito su chi vorrebbe adottare dei figli ma non rispecchiano a loro dire i valori della famiglia tradizionale. 
Da donna però mi sento di ribadire e difendere un altro concetto, a mio parere ancora più profondo, il rispetto della donna sulla volontà di volere o meno un figlio. Lotte dure hanno segnato il cammino verso la conquista di questa indipendenza ed è riluttante e inammissibile che proprio una donna non ne tenga conto. Un ministro della sanità, oltretutto, a mio parere poco adeguata per il posto che occupa, senza una laurea o una competenza specifica in materia "salute".
È un nuovo oltraggio al rispetto di ognuno di noi, alla scelta personale ed è girare il dito nella piaga nell'intimo di chi, per un qualsiasi motivo, di figli non ne può avere. 
Io mi sento fortemente offesa.

Alessandra Lombardi